Problemi felini
Feb. 22nd, 2012 01:57 pmTitolo: Problemi felini
Rating: Verde
Genere: Generale
Personaggi: Neko!Germania, Neko!Italia
Wordcount: 461 (
fiumidiparole)
Prompt: Lisca di pesce di
s0emme0s per il primo turno del Carnevale delle Lande @
landedifandom
Germania era un gatto abitudinario. Come tutti i pomeriggi era sdraiato a riposare nel suo solito posto, sonnecchiando sotto i caldi raggi del sole, quando scorse Italia avanzare a distanza di pochi metri.
Il suo primo istinto fu di alzarsi ed andarsene prima che l’altro notasse la sua presenza e si avvicinasse con il preciso intento di convincerlo a giocare con lui; in un secondo momento, però, subentrò la decisione di rimanere dov’era. Dopotutto, quello era il suo posto.
Germania era un gatto abitudinario. Come tutti i pomeriggi era sdraiato a riposare nel suo solito posto, sonnecchiando sotto i caldi raggi del sole, quando scorse Italia avanzare a distanza di pochi metri.
Il suo primo istinto fu di alzarsi ed andarsene prima che l’altro notasse la sua presenza e si avvicinasse con il preciso intento di convincerlo a giocare con lui; in un secondo momento, però, subentrò la decisione di rimanere dov’era. Dopotutto, quello era il suo posto.
Osservò il gatto italiano proseguire per la sua strada con un’espressione felice e soddisfatta sul musetto bianco a macchie marroni. Probabilmente aveva appena giocato con qualche altro gatto - forse Francia, uno dei pochi di cui non aveva paura - oppure aveva appena finito la sua siesta delle tre.
Germania stava per distogliere lo sguardo da lui quando lo vide bloccarsi all’improvviso e la sua espressione passare da serena a sofferente.
Senza pensarci due volte, si alzò e corse da Italia, il quale sembrava essere improvvisamente in preda al panico.
Il gatto tedesco cercò di capire cosa ci fosse che non andava, ma non ci riuscì: il micio italiano si guardava intorno disperato, fissava lui e si muoveva senza un apparente senso logico.
Dopo qualche momento iniziò ad aprire la bocca, piegandosi sulle zampe anteriori, rivolgendo il musetto all’asfalto.
Solo allora Germania capì: prontamente, gli infilò le zampe anteriori sotto il ventre e lo ribaltò bocconi, quindi iniziò a premere sul suo ventre spingendo con l’intero peso del proprio corpo.
L’espressione di Italia, se possibile, si fece ancor più dolorante ed impaurita mentre l’altro gli schiacciava la pancia con sempre maggior forza.
All’improvviso, il gatto italiano rigurgitò una grossa lisca di pesce cosparsa di qualche residuo del suo stesso pelo, la quale cadde sul suo manto bianco macchiato di marrone.
La povera vittima miagolò felice mentre il gatto tedesco si ricomponeva, sedendosi sull’asfalto.
Italia gnaulò ancor più forte ed iniziò a far le fusa mentre iniziava a strusciarsi contro il manto nero e morbido sul petto di Germania, addirittura alzandosi leggermente sulle zampe posteriori per leccargli il muso.
Quest’ultimo sembrava indifferente a tutti quei gesti affettuosi, ma il suo atteggiamento celava un sollievo interiore notevole: c’era mancato veramente poco che Italia morisse soffocato da una stupida lisca di pesce.
Quel gatto avrebbe dovuto ripassarsi le semplici regole del vivere di un felino, tra le quali era annoverato il non ingoiare per intero un pesce - specialmente se di dimensioni non trascurabili, come quello cui era appartenuta la lisca incriminata.
Italia si acciambellò davanti a Germania, appoggiando contro le sue zampe la testa, continuando a miagolare: era grato al micio per averlo salvato.
Era proprio vero che, quando aveva bisogno di aiuto, Germania era sempre accanto a lui, pronto ad aiutarlo.
Era una specie di suo gatto custode - il suo - e la cosa non gli dispiaceva affatto.
Rating: Verde
Genere: Generale
Personaggi: Neko!Germania, Neko!Italia
Wordcount: 461 (
Prompt: Lisca di pesce di
Germania era un gatto abitudinario. Come tutti i pomeriggi era sdraiato a riposare nel suo solito posto, sonnecchiando sotto i caldi raggi del sole, quando scorse Italia avanzare a distanza di pochi metri.
Il suo primo istinto fu di alzarsi ed andarsene prima che l’altro notasse la sua presenza e si avvicinasse con il preciso intento di convincerlo a giocare con lui; in un secondo momento, però, subentrò la decisione di rimanere dov’era. Dopotutto, quello era il suo posto.
Germania era un gatto abitudinario. Come tutti i pomeriggi era sdraiato a riposare nel suo solito posto, sonnecchiando sotto i caldi raggi del sole, quando scorse Italia avanzare a distanza di pochi metri.
Il suo primo istinto fu di alzarsi ed andarsene prima che l’altro notasse la sua presenza e si avvicinasse con il preciso intento di convincerlo a giocare con lui; in un secondo momento, però, subentrò la decisione di rimanere dov’era. Dopotutto, quello era il suo posto.
Osservò il gatto italiano proseguire per la sua strada con un’espressione felice e soddisfatta sul musetto bianco a macchie marroni. Probabilmente aveva appena giocato con qualche altro gatto - forse Francia, uno dei pochi di cui non aveva paura - oppure aveva appena finito la sua siesta delle tre.
Germania stava per distogliere lo sguardo da lui quando lo vide bloccarsi all’improvviso e la sua espressione passare da serena a sofferente.
Senza pensarci due volte, si alzò e corse da Italia, il quale sembrava essere improvvisamente in preda al panico.
Il gatto tedesco cercò di capire cosa ci fosse che non andava, ma non ci riuscì: il micio italiano si guardava intorno disperato, fissava lui e si muoveva senza un apparente senso logico.
Dopo qualche momento iniziò ad aprire la bocca, piegandosi sulle zampe anteriori, rivolgendo il musetto all’asfalto.
Solo allora Germania capì: prontamente, gli infilò le zampe anteriori sotto il ventre e lo ribaltò bocconi, quindi iniziò a premere sul suo ventre spingendo con l’intero peso del proprio corpo.
L’espressione di Italia, se possibile, si fece ancor più dolorante ed impaurita mentre l’altro gli schiacciava la pancia con sempre maggior forza.
All’improvviso, il gatto italiano rigurgitò una grossa lisca di pesce cosparsa di qualche residuo del suo stesso pelo, la quale cadde sul suo manto bianco macchiato di marrone.
La povera vittima miagolò felice mentre il gatto tedesco si ricomponeva, sedendosi sull’asfalto.
Italia gnaulò ancor più forte ed iniziò a far le fusa mentre iniziava a strusciarsi contro il manto nero e morbido sul petto di Germania, addirittura alzandosi leggermente sulle zampe posteriori per leccargli il muso.
Quest’ultimo sembrava indifferente a tutti quei gesti affettuosi, ma il suo atteggiamento celava un sollievo interiore notevole: c’era mancato veramente poco che Italia morisse soffocato da una stupida lisca di pesce.
Quel gatto avrebbe dovuto ripassarsi le semplici regole del vivere di un felino, tra le quali era annoverato il non ingoiare per intero un pesce - specialmente se di dimensioni non trascurabili, come quello cui era appartenuta la lisca incriminata.
Italia si acciambellò davanti a Germania, appoggiando contro le sue zampe la testa, continuando a miagolare: era grato al micio per averlo salvato.
Era proprio vero che, quando aveva bisogno di aiuto, Germania era sempre accanto a lui, pronto ad aiutarlo.
Era una specie di suo gatto custode - il suo - e la cosa non gli dispiaceva affatto.